Storia

Torre de’ Negri

Cenni Storici

Oggigiorno, "Torre de’ Negri" indica un comune di circa 350 abitanti, con una superficie di 4 km2 , con un altitudine che oscilla tra i 59 e 75 metri sopra il livello del mare. Confina con i comuni di Belgioioso, Corteolona, Costa de’ Nobili, Spessa e si trova ad una quindicina di chilometri da Pavia.
La denominazione attuale non è originaria: anticamente ( le prime attestazioni risalgono al XIII secolo) il paese si chiamava " Casa degli Scanati (Domus Scanatorum) o Torre degli Scanati ( Turris de Scanatis)".

Sia il toponimo attuale sia gli originari rinviano a due illustri famiglie pavesi che possedevano nella zona ampie proprietà e che avevano ricevuto l’infeudazione del luogo. Ma i due toponimi, rinviano anche all’esistenza di una torre della quale oggi non si riscontra alcuna traccia e questo a suscitato perplessità negli storici.

Il Merlo cerca di superare queste difficoltà asserendo che nel luogo, non vi è mai stata una torre, ma che "Torre" indicherebbe soltanto la presenza di una fattoria di scolta e porta.
L’attuale TORRE DE’ NEGRI, deriva il suo nome dalla nobile e antica famiglia Negri di Pavia, ritenuta discendente dal vescovo CRISPINO ( 385/467 d.C.).

Umbertino Negri nel 1394 fece costruire la chiesa parrocchiale dedicata a S. Antonio Abate.

L’attuale struttura urbanistica è conseguenza delle numerose inondazioni del Po che costrinsero la popolazione a rifugiarsi nella zona più alta.

Particolarmente devastante fu la piena del 1786. Gli abitanti si dovettero costruire un lungo porticato, che diviso poi in tramezze di mattoni costituisce tutt’ora l’asse del paese con le due vie principali.

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